mercoledì 31 maggio 2017

MISTERI E AFFINI

A quel tempo cercava lavoro e non trovò niente di meglio che presentare domanda agli scalcinati uffici della "Misteri e Affini”, la squadra d’investigatori dell’impossibile. Il biondo che si presentò come Fred Jones gli tese la mano ed esaminò superficialmente il suo curriculum, prima di decretare con sufficienza che andava bene per il ruolo, e il ruolo era quello di portare a pisciare il cane.
Il cane, Scooby Doo, era un grosso alano castrato che faceva da mascotte agli inverosimili detective. La squadra invece era composta oltre che dal biondo, anche da due ragazze: Daphne, la fregna stratosferica e Velma, la classica stronza occhialuta con la frangetta e la vocetta impertinente. Fred spiegò che il padrone di Scooby Doo, un fattone di nome Shaggy, era da poco venuto a mancare, l’avevano trovato annegato nel suo stesso vomito nei bagni di una discoteca per froci.
“Dopo la scomparsa di Shaggy volevamo smettere” disse Daphne, “sai, per rispetto.”

“Però abbiamo visto che la gente ha bisogno di noi, ci sono troppi casi misteriosi irrisolti” disse Velma, con quel suo tono saccente.
Poi improvvisamente...

(Mistero)

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