sabato 3 ottobre 2015

GLI SCHIUMATORI DEL MARE

Gli uomini dell’equipaggio del capitano Laudy sorreggevano mutuamente i rispettivi punti di domanda. Chi di loro aveva le orecchie più grosse? Il capitano passò in rassegna i suoi prodi lupi di mare con i quali aveva solcato i mille mari eccetto il Mar Morto che è un lago e il Mar Baltico perché gli tirava il culo. Chi di loro era maggiormente provvisto di quei preziosi organi dell’udito? La domanda era cruciale, dato che la Cruciale, bastimento del sopraccitato Laudy, capitano di marina e otorinolaringoiatra a tempo perso, colava sempre più a picco a causa del fuoco incrociato dei terribili corsari neri che avevano sparacchiato cannonate, così per spregio. Dunque, per l'ultima volta, chi, tra il banco marinaresco, possedeva gli orifizi auricolari più estesi? Pepito Gambadilegno si tolse il cappello e mostrò sconsolatamente che le sue orecchie erano purtroppo normali, sennonché le più medie dell’intero equipaggio. Filippo il mozzo invece, il pulitore di guano di gabbiano arruolato come radiologo di bordo, corrispondeva grossomodo a colui che tutti stavano cercando. Puzzava solo un po’ di più. Il capitano Laudy intuì da subito il potenziale delle sue orecchie e lo irretì con ripetuti tentativi di stupro. Il condottiero, che ormai avvertiva l’acqua sempre più prossima all’affogarlo, prese sottobraccio il giovane Filippo e gli disse: "Mozzo, abbiamo bisogno del tuo orecchio, come vedi la nave si sta inabissando. Da bravo mozzo, mozzati l’orecchio affinché assicurandoci ad esso potremmo stare a galla!"
"Capitano, sono molto lusingato della fiducia che nutrite in me, e i vostri consequenziali sforzi di immettere l'uncino nel mio didietro non possono che rendermi il mozzo più felice di quel che resta della gloriosa Cruciale. Aspirerei ardentemente a compiacervi, se solo potessi, ma c’è un quiproquò che mi impedisce d’esser così sollecito dal recidermi or ora, con questo temperino, il mio orecchio mancino, che sacrificherei volentieri alla meritevole causa di una salvezza collettiva, dato che dispongo di un orecchio destro ampio abbastanza da assolvere pienamente le funzioni basilari che svolgeva per me il sinistro."
"Non indugiare: se c’è un presupposto che ti frena nel tuo eroico gesto, ebbene esternalo!"
"Dolce capitano. Il mio orecchio ha un buco nel mezzo. Non può stare a galla!"
"Glu."

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