mercoledì 7 ottobre 2015

I POOH DELL'APOOHCALISSE

Decide di parlare di se stesso in terza persona, come Giulio Cesare nel De Bello Gallico. Il tempo però è il Presente, nuvoloso, senza schiarite. Dietro di lui lo scenario è costituito sostanzialmente dalle rovine dell’antica Roma. Ed è un segno della Fine.
Cammina con le mani in tasca e guarda in basso. Tra le lattine vuote e la spazzatura, spicca la pubblicità colorata di un detersivo. Cammina con le mani in tasca e guarda in basso, poi afferra nervosamente il cellulare in cerca di una Sua chiamata, che ovviamente non c’è. E anche questo è un segno della Fine.
“Schierano di Satana! Adoratore di falsi idoli!”, gli urla il Predicatore, agitando un grosso tomo della Bibbia di Gedeone. “Pentiti, perché il mondo sta per finire! Non hai visto i segni della Fine?”
Li ha visti, i segni. Cammina con le mani in tasca e guarda il cielo, vede le nubi addensarsi e uno stormo di corvi neri e le cavallette. E ripensa a quella mattina.
Faceva colazione: latte e cereali olandesi Melk Hagel Slag. Per radio, un successo clamoroso dei suoi beniamini, i Pooh.
Poi il deejay ferma la canzone, bruscamente, e lo dice, ed è quello il primo dei segni della Fine.
“I Pooh si scioglieranno dopo l’ultimo concerto alla fine del mese”
I Pooh si scioglieranno! Fosse stato lo scioglimento delle calotte polari, avrebbe pianto di meno.
Non è finita.
“In occasione dell’ultimo concerto”, continua il messo radiofonico della sciagura “Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian suoneranno con gli ex membri del complesso Stefano D’Orazio e Riccardo Fogli”
Cosa?
Stefano D’Orazio, poteva tollerarlo.
Ma Riccardo Fogli, il traditore, il Giuda Iscariota?
Pensa alle implicazioni cristologiche di quanto ha appena udito. Il più grande complesso della storia del rock sta morendo, e in punto di morte, la Santissima Trinità (Roby, Dodi, Red) perdona l’infame rinnegato Fogli.
Solo i Pooh e Gesù sono capaci di tanto Amore.
È tutto così epico, crepuscolare, struggente.
Vuole dirlo a Lei. Le telefona, dimenticando che ieri era il loro anniversario e lui non c’era e se c’era dormiva. La trova sul piede di guerra. Mentre viene puntellato dalle sue frecce, la immagina dipinta come un Cherokee, ma col sangue mestruale al posto delle pitture tribali.
“Cazzo, donna, come puoi pensare a ‘ste cagate quando tra poco i Pooh non ci saranno più?”
Dopo questa frase, se l’è giocata. Probabilmente Lei terrà il muso per una settimana, forse lo lascerà per sempre.
Torniamo al Presente.
L’uomo solo è entrato in un bar. Legge distrattamente il Corriere della Sera, sorride alla cameriera che ha sicuramente notato il suo dopobarba che sa di pioggia. Ma perché ogni giorno viene sera?
Improvvisamente un terremoto coglie tutti alla sprovvista. Tutti tranne lui, che ha colto i segni della Fine.
Scappa fuori dal locale. Il sisma non dà tregua, gli edifici sono sbattuti come Valentina Nappi in mezzo a un branco di superdotati etiopi. L’asfalto si squarcia. Dal cielo, lingue di fuoco. E li vede, i sette angeli e le sette trombe. L’angelo della chiesa di Efeso, quello di Smirne, e l’angelo della chiesa di Pergamo, mentre il Duomo cittadino sprofonda, e la Torre Campanaria crolla infranta. Poi, giunge l’angelo della chiesa di Tiatira. Ed ecco quello di Sardi. Segue l’angelo della chiesa di Filadelfia e infine quello di Laodicea, fante sullo scheletro di un cavallo morto. Il Dio delle città e dell’Immensità, da sempre grande fan dei Pooh, manifesta tutta la sua ira sterminando l’Umanità.

ANATEMA FINALE
Per l’autorità di Dio Onnipotente, del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, sia egli, Riccardo Fogli, maledetto. Noi lo scomunichiamo e lo anatemizziamo, e dalla soglia della Santa Chiesa di Dio Onnipotente interdiciamo, perché sia tormentato. Sia egli maledetto nel mangiare e nel bere, nella fame e nella sete, nel digiuno, nel sonno, nella veglia, camminando, stando, sedendo, giacendo, lavorando, riposando, mingendo, cacando, flebotomando. Sia egli maledetto in tutte le facoltà del suo corpo. Sia maledetto nei capelli della testa. Sia maledetto nel cervello, nel cocuzzolo, nella tempia, nella fronte, nelle orecchie, nelle ciglia, nelle guance, nelle mascelle, nelle narici, nei denti incisivi e molari, nelle labbra, nella gola, nelle spalle, nei polsi, nelle braccia, nelle mani, nelle dita. Sia maledetto nella bocca, nel petto, nel cuore e nei visceri e più giù sino allo stomaco. Sia maledetto nelle reni e nell’inguine, nelle cosce, nelle ginocchia e nelle gambe, nei piedi e nelle unghie dei piedi. Sia maledetto in tutte le giunture e articolazioni delle sue membra, dalla cima della testa alla pianta dei suoi piedi; non vi sia salute in alcuna sua parte. Possa il Figliolo del Dio vivente, in tutta la gloria della sua Maestà maledirlo, e possa il cielo con tutte le sue potenze che in esso si muovono, insorgere contro di lui, maledirlo, dannarlo a meno che si penta e faccia espiazione. Amen, così sia. Così sia. Amen.*



* Questo è un vero anatema della Chiesa Cattolica!

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