lunedì 26 ottobre 2015

SESSO, DROGA E ORIETTA BERTI

Edgarallanpò è un ribelle. Cazzo se lo è, pensa di se stesso mentre gira la manopola a 11. Sente e si sente Splendido Splendente mentre ascolta la sua Donatella, seconda solo a Raffaella e a sua maestà Orietta Berti, l'Usignolo di Cavriago, la Capinera dell'Emilia. Direttamente dal retto, dunque, espettora la Rettore e da vero alternativo, da orecchio maledetto, si riempie i padiglioni di suoni fecali e di fumanti melodie marroni. E di Femmine Bestia, che fanno capolino gracchiando o cinguettando, barrendo, starnazzando, gracidando, ciangottando o zirlando. Batte la grancassa del circo Iva Zanicchi, l'Aquila di Ligonchio, che si artiglia con Mina, la Tigre di Cremona. La rossa Pantera di Goro sta sbranando la Cerbiatta di Forlì e il Pulcino di Gabbro s'accoppia con la Nottola di Venezia, una spiritata Patty Pravo.

Marisa Sannia, la Gazzella di Cagliari, pascola spartiti tra cadaveri di donne e di fiere, mentre il disco s'intoppa e saltella e Edgarallanpò impreca, ma non può correre a picchiare il giradischi perché, in piedi sul bidè, sta sfogando la sua Ribellione agitando il pugno per Orietta, "pugnetta in quattro quarti". E finche la barca va, la lascia andare.

Nessun commento:

Posta un commento